«Onorevole Moretti, meno cerette e più risposte»

Le dichiarazioni rilasciate all’Huffingtonpost, (http://www.huffingtonpost.it/2014/11/18/alessandra-moretti-ladylike_n_6176932.html?utm_hp_ref=mostpopular) da colei che la stampa da per la più accreditata candidata alle primarie del Pd per la presidenza della Regione Veneto, ci lasciano basiti. Dovremmo appoggiarla perché è un pezzo di “gnocca”, perché è bella, perché ha stile e sa tenersi su?

On. Moretti da lei vorremmo meno cerette e più risposte chiare e dirette: mancano le sue sulla Pedeputtana Veneta (http://wwwcovepa.blogspot.it/2014/11/veneto-strade-mestre-il-covepa-contesta.html). Non vogliamo offendere le prostitute che non fanno nulla di male, diverso è invece per gli “”utilizzatori finali”” e le tenutarie che le sfruttano. Le vere Pedeputtane Venete sono coloro i quali si prestano allo sperpero di soldi pubblici, per obbedire agli ordini delle tenutarie del bordello veneto e nazionale (http://wwwcovepa.blogspot.it/2014/11/covepa-contro-la-pedeputtanaveneta-e-i.html).

Abbiamo lanciato una campagna per fare chiarezza sulla Spv, perché, dopo i patteggiamenti del Mose, non passi sotto silenzio il bordello del Mose dell’entroterra veneto: la Spv, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) con Spresiano (Tv) (http://wwwcovepa.blogspot.it/2014/07/il-servizio-tgr-tg-veneto-edizione.html). Da quando il Capo del Governo è Matteo Renzi, abbiamo inviato tre richieste alla Presidenza del Consiglio dei Ministri perchè rimuova l’attuale commissario della Spv ing. Silvano Vernizzi (http://wwwcovepa.blogspot.it/2014/05/caro-renzi-ti-scrivo-togli-il.html). Su esso pendono due sentenze del Tar Lazio (10184/2011 e 1140/2012) che hanno dichiarato illegittimi l’emergenza di protezione civile per costruirla e il suo commissario. Altre tre pronunciamenti del Tar Lazio, dopo la sentenza della Corte Costituzionale 250/2014 (https://drive.google.com/file/d/0B4hgrkEgY4AXbldfWHE5dDRST2c/view?usp=sharing), stanno arrivando con lo stesso tenore.

A lei chiediamo un impegno formale nel chiedere a Matteo Renzi il ritiro dell’emergenza sulla Spv e la rimozione del Commissario, restituendo ai territori il controllo della costruzione di questa infrastruttura che fino al 2003 era stata condivisa e sostenuta da tutti i comuni, dai cittadini e anche dai loro comitati. Dal 2006 siamo di fronte al progetto del Mose dell’entroterra veneto voluto dalla stessa squadra della laguna dei Baita e Minutillo con Galan, Chisso e Sartori soci occulti delle società dei principali progetti di finanza veneti.

On. Moretti le chiediamo un formale impegno a bloccare i “progetfinansing” alla veneziana, fatti con le cipolle di un sistema nazionale che fa piangere e affetta il fegato della gente chiamata a pagare tre volte contratti di consessione in frode alla legge (http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Cagliari/Sezione%201/2007/200700755/Provvedimenti/201100213_01.XML ), alle direttive europee e al mercato (file:///C:/Documents%20and%20Settings/Administrator/Documenti/Downloads/direttiva%20concessioni%202014%2023.pdf – http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/norme/2014-04-04/direttiva-concessioni-rischi-privati-171618.php?uuid=AbUsKHZJ). Pagheremo con i pedaggi doppi rispetto a quelli di A4, con i contributi pubblici al “Project Financing” e con i costi ambientali di un progetto che elimina l’agricoltura di qualità della vite, dell’ulivo, dell’aspargo, delle ciliegie, del radicchio, del latte e del formaggio. Si impegni a bloccare le infrastrutture e i progetti di finanza, renda pubblici contratti, proposte economiche, piani economici e finanziari a partire dagli ospedali fino alle infrastrutture in progetto e in costruzione come la Spv. Si impegni a chiedere al suo compagno di partito, il consigliere Stefano Fracasso di Arzignano, presidente della Commissione Regionale d’Inchiesta sui progetti di finanza l’esisto dei lavori che a tutt’oggi appare inspiegabilmente assente e insabbiata.

On. Moretti si impegni al controllo del finanziamento pubblico della Spv (244+370mln di € a carico del governo e 450 mln di € a carico della Regione in 15 anni) e alla revisione pubblica dell’opera, consentendo alle comunità locali il reale controllo della progettazione esecutiva che doveva essere completata entro il 31/12/2013 secondo quanto deciso deciso dal Governo nell’agosto del 2013 con il Decreto “sblocca cantieri” (http://www.camera.it/temiap/t/news/post-OCD150009643). In questo momento Spv presenta, nei 95 km a pagamento e 65 km di complonari, 9 varianti in corso lavori al progetto esecutivo (discarica di Spresiano, Volpago-Montebelluna, Area di servizio di Riese, discarica di Cassola, Parco Regionale delle Rogge a Bassano del Grappa, svincolo di Breganze, area di servizio di Mason, galleri Malo-Castelgomberto-Sant’Urano-T. Poscola, Montecchio Maggiore innesto Spv-SS11-A4). Si impegni a stoppare il progetto qualora si dimostri che la Spv non ha una V.I.A. degna di questo nome e che metta in serio pericolo l’equilibrio idrogeologico dell’alta pianura vicentina e trevigiana nei bacini del Bacchiglione, Brenta e Muson. Si tratta di una terra di acque di risorgiva, abbiamo più volte denunciato gli errori della Spv che per 70 km è in trincea profonda. Si tratta inoltre di un reale rischio per l’inquinamento delle falde di acqua potabile del bacino che tra Padova, Vicenza e Treviso che interessa quasi 1 milione di abitanti. Da ultimo ma non per importanza ricordiamo l’interferenza con il sistema idrogeologico inquinato dai Pfas nella Valle dell’Agno-Guà dell’ovest vicentino (http://wwwcovepa.blogspot.it/2014/09/pedemontana-veneta-petteno-fsv-rischio.html).

On. Moretti si impegni a rivedere il progetto di Spv rinegoziando il contratto (http://wwwcovepa.blogspot.it/p/leggi-il-piano-economico.html) con il consorzio vincente di Spv srl, quello composto dalla Sis scpa, dei Dogliani e della Sacyr-Vallermoso, a partire dall’annullamento del lotto 1 dall’A31 all’A4 frutto della tangente della squadra a Galan. Chisso loro soci occulti nell’Adria Infrastrutture. Elimini i caselli e i pedaggi per i residenti, dia una strada a trevigiani e non un’autostrada quella di Baita e della Mantovani, elimini il 4° lotto di Spv l’inutile traforo del Grappa per la Valsugana.

Matilde Cortese, Massimo Follesa, Elvio Gatto
Portavoce Co.Ve.P.A.

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