Padova, centro “sperimentazione” droghe

Secondo Polizia Moderna, il mensile ufficiale della Polizia di Stato, Padova sarebbe uno dei principali snodi per le droghe chimiche. Non solo una piazza in cui si ridistribuiscono notevoli flussi di stupefacenti, ma anche un mercato in cui sperimentare le nuove sostanze prima di intraprendere una produzione “di massa”. A dimostrarlo il caso di una studentessa dell’ateneo padovano, portata al pronto soccorso dagli amici dopo che – durante una festa – si era sentita male. I medici le avevano trovato in corpo una forte presenza di Gbl, una potente droga chimica.

Le indagini scaturite da questo caso avevano poi portato ad uno studente universitario di 22 anni, fermato all’aeroporto di Bergamo dopo un viaggio in Olanda con circa 15 litri di droga: 30 mila dosi per 350 mila euro di valore commerciale. Il ruolo di Padova nel mercato di stupefacenti nazionale è spiegabile per la forte presenza di studenti universitari residenti, per il grande numero di locali e – non da ultimo – per la nutrita scena di rave party che si tengono nella zona industriale.

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