Femmine, razza superiore al maschio

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«Il macho competitivo e pieno di testosterone? In amore è perdente, al massimo può farsi un harem come i leoni marini, ma nelle relazioni umane è fallimentare». Parola di Telmo Pievani, professore di Filosofia delle Scienza Biologiche all’Università di Padova, fresco autore di Il maschio inutile (Rizzoli editore, scritto con Federico Taddia).

Uomo sesso debole, inutile e superfluo: è così?
«In natura il sesso forte è quello femminile: chi sceglie e seleziona i maschi con cui accoppiarsi è, in m0lte specie, la femmina, ad esempio in quasi e tutti gli uccelli e i pesci. Lì i maschi ne inventano di tutti i colori per farsi scegliere dalle femmine, è l’obiettivo della loro vita. Il titolo del libro è provocatorio e ironico. Alle storie di animali contrapponiamo storie (reali) di uomini fuori dagli stereotipi. L’uomo più interessante per una donna? E’ il diversamente maschio»

Com’è questo uomo «diversamente maschio»?
«Il libro Il maschio inutile vuole essere la rivincita del “diversamente maschio”: storie contro il machismo, dall’uomo che scrive lettere d’amore, al maschio da passeggio che accompagna a fare spesa, shopping, gite e passeggiate, al disabile che scala le montagne. Teneri, umani, miti, creativi e comprensivi».

E’ la donna-valchiria-autonoma-competitiva che ha tolto virilità al maschio?
«No, assolutamente. La nostra teoria è completamente diversa. Il maschio fragile è quello che diventa aggressivo, l’uomo forte invece è quello gentile e mite, con elementi che conquistano qualsiasi donna. Il vero latin lover ha il testosterone più basso e elementi di femminilità, comunica un messaggio rassicurante, anche nel futuro accudimento dei figli, per questo è il più desiderato e scelto».

Nel libro «Il maschio inutile» si parla di autofecondazione e partogenesi, praticamente femmine che si riproducono da sole…
«In natura l’autofecondazione e la partogenesi sono fenomeni biologici frequenti. Ma il sesso tra uomo e donna è molto importante nell’evoluzione della specie, solo l’unione di cellule maschili e femminili assicura la diversità nelle future generazioni»

Quindi perché il maschio non deve scomparire e non è inutile?
«Perché se la donna facesse tutto da sola si arriverebbe alla clonazione, che indebolisce l’evoluzione della specie. Lo scambio di Dna attraverso il sesso tra uomo e donna produce diversità e aiuta a difendersi da un ambiente ostile. Il libro è la provocazione di due maschi nei confronti dei lori simili. E un omaggio alle donne».

Donne e uomini: il segreto per una relazione che funziona?
«Il mix che funziona è l’incontro di diversità, che è anche il segreto dell’evoluzione. Non assomigliarsi, ma trovare nella diversità una forma di complementarietà. Prendiamo esempio dagli scimpanzè bonobo hanno un’incredibile diversità di comportamenti sociali e sessuali che regola i loro rapporti. Vivono sia eterosessualità che omosessualità: ecco la straordinaria diversità di comportamenti che può avere una specie, in cui la riproduzione è solo un pezzettino della loro socialità».

Francesca Visentin
“Pievani e il diversamente maschio «In natura il sesso forte è la femmina»”
Corriere del Veneto
26 novembre 2014

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