Mutui casa, banche meno avare

Le banche aprono i cordoni della borsa sui mutui casa. Insomma, è il momento propizio per investire sul mattone. Con i tagli ai tassi d’interesse decisi dalla Banca Centrale Europa che hanno fatto scendere il costo del denaro, accendere mutui casa è più conveniente.
Dai dati dell’Ufficio Studi di Mutui.it e Facile.it, nello scorso semestre il finanziamento medio concesso è pari quasi a 114.000 euro, +7% rispetto alla rilevazione di aprile scorso. Si riduce il divario tra la cifra che si richiede e quella che poi si riesce effettivamente ad ottenere dalle banche: gli italiani puntano a 126.000 euro e ne ottengono solo l’11% in meno. Torniamo ad avvicinarci ai dati di ottobre 2013, in cui domanda ed importi erogati differivano dell’8%.
Sale anche il «loan to value», ossia la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile che si acquista: passa dal 44% al 49%, anche per una leggera contrazione (-3%) del valore medio degli immobili acquistati. Stabile, rispetto a sei mesi fa, tanto la durata del mutuo erogato (21 anni) quanto l’età media del mutuatario (41 anni).
Sul fronte della domanda, il tasso variabile resta il preferito: viene richiesto dal 59,4% di chi vorrebbe un finanziamento casa. Un po’ di speranza, dopo anni difficili.

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