Tasse, Confcommercio: saliranno ancora

«Nelle situazioni più critiche – e quella che stiamo vivendo è davvero complicatissima – un vero imprenditore si comporta come un abile free climber, che nelle pareti più difficili riesce a trovare anche il più piccolo appiglio per continuare la scalata». Con questa immagine il presidente della Confcommercio di Vicenza Sergio Rebecca ha aperto la relazione all’Assemblea ordinaria 2014 dell’Associazione, che annovera tra i propri iscritti la maggioranza delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e delle professioni della provincia. L’annuale incontro è servito ad approvare il bilancio consuntivo 2013 e il bilancio preventivo 2015, e a fare il punto della situazione economica in atto, delineando strategie e progetti per il cammino futuro dell’Associazione.

«Stiamo ancora imboccando la strada sbagliata, mentre l’unica che ci resta è quella delle riforme». Prima tra tutte quella del fisco. Il Centro Studi Confcommercio ha, infatti, calcolato che la pressione fiscale salirà ancora fino a toccare mediamente il 45% del reddito, «un drenaggio di risorse immane che restituisce poco o nulla al cittadino e alle imprese – ha evidenziato il Presidente -, rendendo impossibile la ripresa dei consumi e degli investimenti. Noi non ci stiamo più a pagare per alimentare gli sprechi. Di tagli da fare ce ne sono un’infinità, come infinita appare essere la voragine del nostro debito pubblico, alimentata da una gestione “spendi e tassa”».

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