Save, accordo Ve-Bg su Montichiari

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Questa mattina all’aeroporto di Venezia sono stati presentati i risultati della ricerca «Le comunità locali e l’aeroporto Marco Polo di Venezia: un percorso per crescere insieme», realizzata dal Censis e promossa da Save. Secondo la stessa, i veneti pensano il futuro della propria regione con più turisti (lo pensa il 39,4% dei veneti), più imprese che esportano (35,3%), più stranieri che lavorano (28,7%), più investimenti esteri (25%). I punti di forza da cui ripartire sono la laboriosità degli abitanti (lo pensa il 54,5% dei veneti), le piccole e medie imprese dinamiche e orientate all’export (47,5%), il viver bene, che passa per il paesaggio naturale e l’enogastronomia locale (36,8%).

«Il Veneto è sempre stato un luogo ‘terragneo’ – ha spiegato il presidente del Censis Giuseppe De Rita – ma ora si è saturato. La terra l’ha conquistata tutta anche al proprio interno come dimostra la fine dei distretti che sembravano il futuro ma che invece si sono dissolti in singole realtà locali. Il problema ora è di sfruttare la concentrazione sul territorio per volare altrove e questo aumenta il valore dell’aeroporto e della sua dimensione istituzionale».

La presentazione del rapporto è stata anche l’occasione per parlare del futuro degli scali veneti. Il presidente dell’aeroporto Catullo di Verona Paolo Arena ha osservato che «affiorano altre criticità che andranno verificate, dall’evoluzione dell’accordo Etihad-Alitalia, alla risposta del sistema Lufthansa, alla capacità di intercettare non solo il tradizionale traffico ‘outgoing’ delle comunità locali ma quello ‘icoming’ sul nostro territorio, intercettare cioè tutta quella ricchezza che vola per farla atterrare sui nostri scali».

Il presidente di Save ha inoltre commentato il rinvio al 6 giugno 2015 del Consiglio di Stato della decisione sulla querelle circa la concessione dell’aeroporto di Montichiari (Brescia): «L’avevamo chiesto assieme alla Sacbo dell’aeroporto di Bergamo – spiega Marchi – e ora abbiamo tempo sino a giugno per poter stabilire questo accordo che ci veda gestire assieme lo scalo bresciano».

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