Venezia, intimidazione contro ex assessore Bettin

L’ex assessore comunale e sociologo, Gianfranco Bettin, ha segnalato di aver trovato nella busta delle lettere delle pagine di giornale con il disegno di bare e necrologi alcuni giorni dopo le sue dichiarazioni sul presunto malaffare all’isola del Tronchetto, terminal automobilistico di Venezia.

Il gesto intimidatorio è stato subito condannato dal commissario straordinario di Venezia Vittorio Zappalorto: «Mi sento vicino a Gianfranco Bettin, ancora una volta vittima, in questi giorni, di un vile attacco intimidatorio».

Per Zappalorto si tratta dell’«ennesima minaccia contro chi ha dimostrato sempre il coraggio di denunciare situazioni e fatti illeciti. Bettin non ha mai avuto paura di esporsi, così come non ha mai avuto timore per le minacce più volte subite, e sono certo che anche questa volta saprà dare il giusto significato a questo deprecabile episodio».

«Se la recente vicenda giudiziaria sul malaffare al Tronchetto si è conclusa con una sentenza di non sussistenza delle accuse, atto che deve indubbiamente essere rispettato – rileva Zappalorto –  appare altrettanto chiaro che alla verità giudiziaria si contrappone una sensazione diffusa che esistano, soprattutto laddove giungono le grandi masse di turisti per visitare Venezia, situazioni di poca chiarezza che dovranno costantemente essere monitorate dalle Forze dell’ordine. A Gianfranco Bettin, custode attento dei valori di legalità e di ‘civitas’, va la mia considerazione e il mio rispetto».

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