Belluno, alta cucina. In alta quota

Ad Arabba, nel Bellunese, tra i ghiacciai della Marmolada è nato il Porta Vescovo Dolomiti Resort, un rifugio che punta a rivoluzionare l’alimentazione e la sosta sugli sci.  Tutto nasce dall’idea di Manuela Gorza  e dello chef Ivan Matarese che hanno deciso di realizzare i loro piatti e panini solo con salumi privi di antibiotici (prodotti dal fratello di Manuela, Attilio Gorza, inventore della “linea senza“) e ingredienti della massima qualità.

Una vera rivoluzione che porterà tutti i punti ristoro del Dolomiti Porta Vescovo Resort ad offrire oltre ai «panini senza», pizze e focacce preparate in casa, zuppe e vellutate di verdure, tagliatelle fresche preparate in casa, bocconcini di capriolo profumati al cacao, seppioline con piselli e polentine di mais, oltre a piatti senza glutine.

Lo chef Matarese ha portato l’alta cucina in quota, al ristorante Viel dal Pan, dieci tavoli affacciati sulle vette dolomitiche, il menù «sugli sci in 38 minuti» combina un’entrata di benvenuto, la zuppa del giorno, tagliatelle al ragù di coniglio e piccola pasticceria della casa. Oppure al Portavescovo Dolomiti Resort si può decidere di pranzare con tartare di cervo, uovo pochè di quaglia, mela verde, senape in grani e pistacchi, rombo con sedano rapa, mandorle, zenzero e clementine.

Sono anche in programma diversi eventi gourmet al Viel da Pan: il «mercoledì sotto le stelle», per tutta la stagione invernale il ristorante e il Grand Bar resteranno aperti fino alle 23.30 con menù degustazione da sei portate e osservazioni astronomiche con i telescopi. E poi «Capodanno tra le stelle» cena al Viel del Pan con cocktail, musica e divertimento, salita in funivia ogni 20 minuti dalle 19, ultima discesa alle 2.

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