Primarie, a Padova e Vicenza è flop

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L’incognita affluenza, che preoccupava il Pd da alcuni giorni, sembrerebbe ormai essersi trasformata in termine noto: del «popolo delle primarie» nemmeno l’ombra.

Nel Vicentino, dove gioca in casa Alessandra Moretti, a metà giornata il Partito Democratico conta 2500 votanti (di cui 657 nel capoluogo). Per fare un confronto basta riportare alla mente la sfida RenziBersani del 2012 dove, a fine giornata, i votanti a Vicenza furono 6500 e addirittura 34 mila in tutta la provincia.

Anche a Padova – seggio di casa di Antonio Pipitone – e in provincia i seggi sono rimasti desolatamente vuoti durante la mattinata. In città, fino al primo pomeriggio, avevano votato poche centinaia di persone, in provincia alcune migliaia.

Il segretario provinciale Massimo Bettin però rivendica la prova di democrazia: «Le primarie di oggi non sono confrontabili con altre precedenti che vivevano di una battage mediatico nazionale anche di diversi mesi. Ad ogni modo e nonostante questo ci giungono notizie da tutti i seggi di molti cittadini che si stanno recando a votare e alla chiusura dei seggi avremo coinvolto solo nella nostra provincia svariate migliaia di elettori».

I 600 seggi sono comunque aperti fino alle 20.

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  • Francesco Cecchini

    Le primarie sono state senza ombra di dubbio un bicchiere mezzo vuoto o quasi. Le ragioni sono a livello generale l’ allontamento della gente dalla politica ed a livelo locale la disparita’ dello scontro tra la brillante Moretti e Rubinato, tra l’ altro con l’ appoggio di Puppato che continua a combinarne di tutti i colori. La vittoria di Alessandra Moretti era scontata e molti non sono andati a vorate.
    Qualcuno arrampicandosi sugli specchi vede un bicchiere mezzo pieno.