Primarie, in Veneto persi 138 mila voti dal 2013

Alla fine Alessandra Moretti ce l’ha fatta: sarà la candidata del centrosinistra veneto alle elezioni regionali del 2015. Lo hanno deciso i 39.619 votanti alle primarie di ieri, che l’eurodeputata Pd ha vinto con nettezza. I risultati finali assegnano a Moretti il 66,41% dei voti (25.920 voti), alla deputata dem Simonetta Rubinato un buon 29,33% (11.448 voti) e all’outsider dipietrista Antonino Pipitone il 4,27% (1665 voti).

Certo, il dato dell’affluenza non è rassicurante per la sfidante di Zaia: i quasi 40 mila partecipanti sono lontanissimi dai 267 mila veneti che si presentarono alle primarie dell’Unione del 2005 (quelle di Prodi, per intenderci). Lontani, a dirla tutta, da quelli che hanno affollato i seggi le passate primarie: nel 2007 (Veltroni contro Bindi) votarono 150 mila veneti, nel 2009 (Bersani contro Franceschini) in 176 mila, nel 2012 (Bersani contro Renzi) in 164 mila, nel 2013 (Renzi contro Cuperlo) in  177 mila.

A consolare i democratici c’è il rapporto fra votanti e iscritti al Partito: si sono recati alle urne un po’ meno della metà degli iscritti (20.600 in tutto il Veneto al 31 dicembre 2013). Una magra consolazione, considerato che alle elezioni europee di qualche mese fa votarono Pd circa 900 mila veneti. A votare ieri, quindi, un po’ meno di un elettore su 22.

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