Jobs Act, Zuccato: «ora torniamo ad assumere»

E’ approdato oggi al Senato il testo modificato dai deputati del Jobs Act, la riforma del lavoro presentata dal Governo Renzi. Il testo, definito dal sociologo Luciano Gallino come «un provvedimento stantio e pericoloso», trova invece il plauso del presidente di Confindustria Veneto Roberto Zuccato. L’imprenditore vicentino, in un’intervista al Corriere del Veneto di oggi, ha commentato: «Credo che finalmente riprenderemo ad assumere in maniera più diffusa e sostenuta perché a partire da gennaio dovremmo assistere a una ripresa. E se passa il Jobs Act che dà ragionevoli margini di flessibilità alle imprese, sono sicuro che vedremo anche un aumento dei contratti a tempo indeterminato».

Alla domanda se le assunzioni fossero bloccate dalla presenza dell’articolo 18, Zuccato risponde: «Non l’ho mai detto. E la prova è che abbiamo continuato ad assumere anche in questi anni di crisi. Ma non si può negare che negli ultimi anni il calo generale di fiducia ha spinto la maggior parte delle aziende a fare sempre più ricorso a contratti a progetto o al lavoro interinale. Molti imprenditori, anche davanti ad alcuni piccoli segnali di ripresa, non se la sono sentita di investire in contratti impegnativi come quelli a tempo indeterminato. Con la riforma dell’articolo 18 prevista dal Jobs Act e grazie agli sgravi contribuitivi per i primi tre anni di assunzione invece sono sicuro che assisteremo alla trasformazione degli attuali contratti precari in contratti con tutte le garanzie. E questo farà ripartire un po’ tutto»

 

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