Pd: Marchi non confonda Save e Mose

Si sapeva che avrebbero fatto discutere le dichiarazioni di Enrico Marchi, amministratore delegato di Save (l’ente aeroportuale di Venezia). Le prime reazioni sono arrivate in una nota congiunta del segretario metropolitano del Partito Democratico, Marco Stradiotto, e di quello cittadino Emanuele Rosteghin: «Il Partito Democratico ha sempre cercato e preteso il dialogo con Save. Le recenti dichiarazioni sono difficilmente commentali poiché da una parte auspica un maggiore coinvolgimento della prossima Amministrazione Comunale mentre dall’altra arriva, addirittura, a sostenere di aver trovato in azienda situazioni simili a quelle legate allo scandalo Mose».

«Il Pd crede, come ha sempre creduto, che il Marco Polo rappresenti – continua la nota dei dirigenti dem – un bene essenziale per tutto il territorio e un asset strategico per lo sviluppo di tutta la nostra Regione. Al tempo stesso siamo convinti di come sia indispensabile continuare a ricercare un reale equilibrio – continuano – tra le istanze di valorizzazione dello scalo e la difesa di un territorio così fragile come è quello lagunare. Proprio per questo, per il dialogo che intendiamo continuare a chiedere e a garantire e per la consapevolezza di cosa rappresenti il Marco Polo – concludono – non possiamo non definire come ‘allarmanti’ le parole di Marchi e i suoi incauti parallelismi tra Save e Mose».

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