La Fiamma: leghisti, parte del sistema Galan

La Fiamma Tricolore veneta ha iniziato una azione di sensibilizzazione sul tema della spesa sanitaria, in particolare in materia di opere ospedaliere e project financing. Ne è nato un primo volantino dedicato ai temi caldi della bassa padovana «ma ci muoveremo su tutto il territorio regionale» fa sapere Ferdinando Francescon, portavoce veneto della Fiamma. Francescon è un personaggio noto: tra comparsate televisive al vetriolo e traversate a nuoto dello stretto di Messina «ben prima di Beppe Grillo», l’esponente della Fiamma, fin dagli anni ’80 quando era consigliere comunale dell’Msi a Montagnana, ha sempre avuto la nomea del castigamatti. «Destra o sinistra, se uno ruba ruba. E se un militante di sinistra fa una battaglia per la trasparenza e la legalità ha sempre il mio supporto». Frattanto, complice anche lo sparigliamento politico dopo le vicende in seno al partito azzurro, i soggetti alla destra di Fi tornano a farsi vivi con insistenza.

Attualmente l’area di centrodestra, se si esclude il Carroccio, appare sguarnita, sbandata. Quanto pesa sa situazione politica e quanto pesano certe vicende giudiziarie che hanno colpito un’area egemonizzata, nel Veneto, dal duo Sartori-Galan?
Vorrei essere chiaro. La destra è sguarnita, se si vuole usare questa espressione, perché il centrodestra è direttamente responsabile delle nefandezze uscite in questi mesi sulla cronaca giudiziaria. Il Carroccio che con questi signori ha governato non può certo chiamarsi fuori sul piano politico, soprattutto da quando esprime la presidenza della Regione. La Lega pertanto parla molto bene, ma razzola altrettanto male. Per non parlare poi di tutto ciò che sta succedendo a Verona, dove l’entourage del sindaco leghista Flavio Tosi è stato pesantemente toccato da scandali giudiziari d’ogni tipo. Va detto che il duo Galan-Sartori è ormai out. Ma per i loro affari provvederanno le seconde e terze file. Finora abbiamo visto i magistrati attivi sul tema Mose. Speriamo cominciano a fare chiarezza anche in tema di sanità.

Quale spazio politico pensate di ritagliarvi? Che cosa significa per voi essere di destra? Quali sono gli ambiti in cui secondo voi le logiche di schieramento non dovrebbero esistere?
In questo momento ci sono praterie per chi ricominci a parlare di valori, di onestà nella gestione della cosa pubblica, di rispetto per la nostra storia, il territorio e le nostre origini. Quanto alla alla nostra collocazione io non mi definisco di centrodestra. Potrei dire che per quanto riguarda la patria o la considerazione del senso dello Stato o ancora la storia politica io mi ritengo di destra, anche radicale. Sulle questioni sociali però mi posso ritenere anche di sinistra, e sempre radicale. Io ritengo che alla proprietà privata e alla iniziativa privata debba essere garantito un opportuno margine di manovra. Ma questo mai e poi mai può arrivare a comprimere bisogni e necessità primarie, sia dell’individuo sia dei gruppi.

Che cosa pensate della recente venuta a Vicenza di Roberto Fiore? E come considerate l’allarme immigrazione lanciato proprio da Fn?
Purtroppo Forza Nuova si occupa spessissimo degli effetti e meno delle cause. L’ondata migratoria che colpisce l’Italia pone grandi problemi. Chi arriva da noi e delinque deve essere perseguito con gli strumenti della legge, ma con leggi ben fatte e con strumenti efficaci, rispettosi dello ius. Detto questo faremmo un errore madornale se dimenticassimo che questa, chiamiamola così, invasione, altro non è che l’effetto di un enorme scompenso generato dalla globalizzazione. L’Occidente è il responsabile di buona parte di questa situazione. E se vogliamo evitare un fenomeno migratorio che rischi di divenire ingestibile e foriero di tensioni insuperabili, è bene che cominciamo a rimuovere le cause di tutto ciò, ovvero la sperequazione tra una parte e il resto del mondo.

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