Regionali venete, M5S candida Berti

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

La rete si è espressa. Il Movimento 5 stelle ha scelto il suo campione, il «cittadino portavoce» che alle prossime elezioni dovrà vedersela con Luca Zaia e Alessandra Moretti è Jacopo Berti, 31 anni, di Padova. Il cittadino Berti è fondatore di una start-up per la gestione dei diritti media sportivi e di una che si occupa di commercio online.

Berti, favorito della vigilia, ha vinto alla seconda votazione allestita nel blog di Beppe Grillo, dopo quella di fine ottobre per la scelta dei dieci candidati. A Berti sono andate 446 preferenze, staccata la veneziana Erika Baldin, seconda classificata, di più di 100 voti. Non proprio numeri da capogiro: a collegarsi al blog per questo secondo turno di elezioni sono stati 2.398 attivisti, in leggero calo rispetto alla prima “graticola” on line, che rappresentano solo il 6% di quanti si sono recati a votare alle contestate primarie del Partito Democratico.

«Dalla mia parte ho la passione, la determinazione e una certa preparazione giuridica, essendo laureato in giurisprudenza –  ha spiegato dopo la votazione Berti – mi sono candidato per cambiare questa regione, ormai bollata come il “sistema Veneto”, un sistema fatto di corrotti e corruttori. E’ ora di finirla con i Galan, i Chisso, i Baita, dobbiamo riportare i cittadini nelle istituzioni e l’onestà al centro della politica». Una buona summa dei principi pentastellati, che però dovrà fare i conti con una legge elettorale che spalanca le porte del Consiglio regionale solo al candidato che si piazza secondo (e il Movimento è dato dai sondaggisti al terzo posto tra il 18 e il 20%, anche se i recenti risultati in Emilia Romagna e Calabria non sono rassicuranti).

A complicare le cose, poi, ci si mettono pure le continue voci di epurazioni (anche tra i parlamentari veneti), supposte scissioni e manifestazioni ribelli come quella che si terrà domenica a Parma, organizzata dal sindaco Federico Pizzarotti. «Siamo molto contenti per come si sono svolte le votazioni – commenta il deputato Federico D’Incà, regista delle votazioni online – mi complimento con tutti i candidati che si sono dati da fare alle “graticole”, il metodo cinque stelle si è rivelato vincente. Ora inizia la battaglia». Aggiunge il deputato Mattia Fantinati: «Berti rappresenta la vera svolta. Rilancio delle piccole e medie imprese, maggiori risorse per il rischio idrogeologico e lotta alla corruzione saranno le nostre priorità».

Tags: ,

Leggi anche questo