Rovigo, discarica Taglietto divide Pd

«E’ tutto molto avventato». Non usa giri di parole Julik Zanellato per definire l’ultima polemica su Taglietto, la discarica  di Villadose che dovrebbe essere ingrandita e bonificata: una questione che stupisce il segretario della provincia di Rovigo del Pd anche perché messa sul tavolo da esponenti del suo stesso partito.

«La proposta di sospendere l’appalto e di indire un referendum – sbotta Zanellato in una dichiarazione rilasciata a Rovigo Oggi riferendosi alle dichiarazioni di Diego Crivellari – è francamente fuori tempo massimo anche se devo dire suggestiva. Trovo irreale il solo parlarne: non si può rischiare di perdere un finanziamento regionale da 3 milioni di euro invocando soluzioni alternative che non sono percorribili in tempi ragionevoli. Altra cosa: non si tratta di una discarica nuova, va ricordato che si parla di aumento volumetrico di un sito esistente su cui per di più si deve comunque intervenire per una bonifica assolutamente necessaria». Insomma è troppo tardi per fare marcia indietro. «Si va avanti – chiude il segretario – su questa strada condivisa da tanti sindaci anche perché i costi per la collettività sono assolutamente  vantaggiosi rispetto a quanto al momento si prospetterebbe come soluzione alterativa ovvero la discarica di S. Urbano».

Ma in linea con Crivellari si registra la condivisione trasversale che arriva da destra dove l’ex sindaco Paolo Avezzù, seguito a ruota dai suoi,  interviene con decisione. «Ribadiamo la nostra contrarietà – si legge in una nota – non alla bonifica di Taglietto ma alla costruzione di una nuova discarica. Fermo restando la legittimità dei cittadini di Villadose di indire un referendum sull’insediamento di una nuova discarica il problema non è però limitato a quella realtà ma riguarda tutta la provincia di Rovigo ed il sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti, con particolare riguardo ai residenti del Comune capoluogo visto che il costo realizzati o dell’opera graverà su Ecoambiente, società al 70 per cento del Comune di Rovigo. Per tale motivo – incalza Avezzù – ribadiamo l’appello all’Autorità di bacino, all’assemblea dei sindaci e a Ecoambiente di sospendere la firma del contratto di appalto della nuova discarica senza forzare oltre sui tempi».

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