Variati sfida Renzi: «Secchiate per Sla non servono»

Botta e risposta in streaming su Rai Cultura fra il sindaco di Vicenza Achille Variati e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità hanno partecipato ad un incontro a Palazzo Chigi dal titolo “La sfida per l’inclusione, futuro delle persone con disabilità”. Variati è intervenuto in qualità di delegato dell´Anci e rappresentante di 8 mila Comuni, nella terza e ultima sessione dedicata a welfare e lavoro, proprio nel momento in cui è entrato nella sala verde anche il premier, che subito si è accomodato accanto a Variati.

Il sindaco parte dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, convenzione ratificata con una legge che dovrebbe garantire pieno accesso ai servizi domiciliari, residenziali e pubblici per rendere effettiva l´uguaglianza di tutti i cittadini, e si rivolge proprio a Renzi: «Oggi di disabili si occupano i Comuni, e un po´ le Province per ciechi e sordi. La mia domanda è: in questi anni il nostro Paese è andato davvero nella direzione indicata dalla legge? Con amarezza devo ammettere che l´area del sociale fa fatica a trovare dignità nelle politiche nazionali. Ci vorrebbero progetti individuali mirati alle persone con disabilità e alle loro famiglie perché ci sia una reale inclusione e cadano tutte le barriere della discriminazione. Negli ultimi anni i Comuni, a causa di tagli sempre più traumatici, stanno regredendo».

«I Comuni – dice Variati sempre squadrando Renzi – in Italia investono nel sociale 7 miliardi. Il governo, tirando allo spasimo, ci ha confermato il fondo per la non autosufficienza di 500 milioni. Ma è un´inezia. Le secchiate per la Sla non servono a nulla se restano una foto. Io non ho voluto mettermi in posa. Preferisco atti concreti. Se arrivano nuovi tagli in questo settore, aggiungendosi a quelli drammatici per la cultura e il turismo, è la paralisi. Bisogna invertire la rotta. Ci vuole un orientamento positivo per ridurre la distanza tra le norme sulla carta e la vita reale, e tradurre il paradigma dei diritti umani in uguaglianza delle opportunità».

Immediata la replica piccata di Renzi. «Al mio amico Achille devo dire che i Comuni debbono imparare a tagliare di più le spese inutili a cominciare dalle municipalizzate. Oggi sono 8 mila. La maggior parte sono carrozzoni. Ne bastano mille. Ci vuole più rigore». Contro-replica di Variati: «Da noi a Vicenza le Aim producono utili». Ma Renzi insiste: «Il governo sta facendo la sua parte. Ha destinato il 5 per mille a progetti per la disabilità, ha reintrodotto il fondo per la non autosufficienza. Occorre distinguere i veri poveri dai falsi poveri». L’ultima battuta è di Variati: «La politica ha il ruolo di assicurare i servizi a tutti i disabili. Il reddito non c´entra nulla».

Tags: ,

Leggi anche questo