Catullo, Marchi al 90%? Tosi approva

«Una volta vinta la diffidenza, mi aspetto che Save possa salire all’80-90 per cento di Catullo». Così Enrico Marchi, presidente di Save, la società aeroportuale veneziana che gestisce gli scali Marco Polo di Venezia e il Canova di Treviso, entrata al 35% nella società veronese Catullo. Marchi, come riportato da L’Arena, aveva dichiarato a Milano che «a breve saliremo al 40 per cento» attraverso l’acquisto di azioni alle quali alcuni soci hanno rinunciato.

Da parte sua, il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, «per nulla spaventato» dalle parole di Marchi, dà il via libera sulle colonne de L’Arena di oggi: «A me sta a cuore l’interesse per Verona, e cioé che garantisca il maggior numero possibile di voli nazionali e internazionali. Per una città e un territorio come il nostro l’aeroporto è un’infrastruttura strategica per il turismo, basti vedere l’afflusso eccezionale di visitatori ai mercatini di Natale in centro, le grandi aziende, le manifestazioni fieristiche. Quindi quello che interessa è come viene gestito e fatto crescere… E il presidente Marchi ha dimostrato di essere uno straordinario gestore di aeroporti. Le scelte campanilistiche e localistiche su questi temi non pagano, bisogna affidarsi al miglior gestore che garantisca il miglior piano industriale di sviluppo. E grazie all’intuizione del presidente Paolo Arena che è stato bravo a intraprendere la strada di un’apertura all’esterno dopo che si era perso troppo tempo a cercare soluzioni interne, si è scelto di allearsi con Save proprio per quello che ha dimostrato di saper fare con il Marco Polo di Venezia. Per cui siamo tranquilli, anche perché Marchi si è subito mosso molto bene anche per rilanciare l’aeroporto di Montichiari che da un problema che era può ora diventare un volano importantissimo per il sistema Verona sul trasporto delle merci».

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