No Ogm, contestato il gruppo Veronesi

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Il Coordinamento Zero Ogm e i comitati “Lasciateci Respirare” di Monselice e Lendinara si sono radunati in più di cinquanta, sabato mattina, davanti al mangimificio del gruppo Veronesi, situato ad Ospedaletto Euganeo, chiedendo al gruppo di garantire la tracciabilità e la trasperenza sul prodotto finito, un’etichettatura chiara che segnali l’eventuale presenza di Ogm e la conversione delle filiere compromesse.

«In Italia mangiamo Ogm senza nemmeno saperlo e ne subiamo tutti gli effetti negativi» hanno spiegato al Mattino di Padova i partecipanti al sit-in. «Tra i principali attori di questo mercato c’è il gruppo Veronesi, leader a livello nazionale nella produzione di mangimi, primo produttore avicolo in Europa e in testa tra le aziende nell’industria salumiera».

«Il gruppo – continuano gli attivisti – ritiene di non avere interessi per la coltivazione e la commercializzazione di Ogm. In realtà più fonti confermano come partecipi alla commercializzazione di materiale transgenico, acquisendo prodotti di questo tipo sul mercato e vendendoli trasformati in mangimi». Da qui le pressioni per garantire una produzione sementiera e una mangimistica libera dagli Ogm:«rispettosa dell’ambiente e della salute umana e animale».

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