Utenti, guadagnare “social” si può

Gli utenti possono guadagnare dai social media come le aziende? Sì. Per esempio, esistono società di social marketing, come AdMingle, che consentono di guadagnare dalla condivisione di contenuti. Iscrivendosi, si accede alle campagne attive sul sito. Se si condividono alcune campagne in base ai propri interessi, è possibile pubblicarne i contenuti sui propri profili social e ottenere un guadagno per ciascun messaggio pubblicato. Anche Buzzoole, società napoletana che misura l’influenza sui social network, ha avviato delle campagne di «buzz marketing» fatte attraverso i cosiddetti «influencer», cioè gli utenti che hanno un largo seguito sulle piattaforme sociali. Con Buzoole si può partecipare a dei concorsi con cui si possono promuovere i brand preferiti e ottenere dei premi.

Il fenomeno dei social network sta influenzando sempre di più la relazione marca–consumatore», spiega al Sole 24 Ore Andrea Boaretto, head of Marketing Projects della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo una nuova ricerca del Laboratorio ConMe (www.convergenzamediale.com), progetto di ricerca congiunto tra la School of Management del Politecnico di Milano e Makno, «quest’anno le pratiche social di activation (post e commenti) sono aumentate di circa il 15% rispetto all’anno precedente tra gli internet user italiani maggiori di 14 anni», specifica Boaretto. Focalizzando l’attenzione sulle persone responsabili di acquisto di differenti categorie merceologiche (prodotti largo consumo, beni durevoli e servizi), prosegue, «si rileva una tendenza sempre maggiore a visitare i profili ufficiali delle marche sui principali strumenti (Facebook, Twitter e Youtube)».

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