Aeroporto Venezia, laureando progetta “ammazza-code”

Come far diminuire l’attesa alle lunghe file degli aeroporti? Una risposta viene dal Marco Polo di Venezia, primo scalo europeo ad applicare la lean production (ovvero “produzione snella”) a questo settore. Tutto è iniziato nel maggio dell’anno scorso, quando Triveneto Sicurezza (società del gruppo Save che si occupa dei servizi di controllo in ambito aeroportuale) si è affidata al Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali dell’Università di Padova.

Il progetto è stato assegnato al laureando in Ingegneria Gestionale Davide Ciacchi. «Dopo una analisi del contesto» ha spiegato alla Nuova Venezia «ho presentato un progetto per coniugare l’efficienza del processo con la soddisfazione del cliente. Ciò che rallenta il processo è il fatto che la rulliera dove appoggiare la valigia e gli oggetti personali era molto corta, quindi solo una persona per volta poteva iniziare a caricare le proprie cose. Ora la rulliera è stata allungata di 16 metri, sia a destra sia a sinistra del metal detector. Così, anche chi si trova al sedicesimo metro dal varco dei controlli può iniziare a spogliarsi seguendo le procedure».

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