Grandi navi, il decalogo del sì

Dieci punti per cui la salvaguardia della Laguna di Venezia e il suo mantenimento come importante base per il traffico crocieristico sono conciliabili. Sono quelli proposti durante il convegno “Venezia e crociere l’equilibrio possibile” organizzato da Federagenti con il patrocinio di Confcommercio.

1) Per più di un millennio è stata una città-porto: “Venezia e la sua laguna sono un meraviglioso insieme completamente artificiale”: l’uomo è intervenuto ripetutamente dal 1300 per salvaguardare “le sue mura” e “la sua portualità”.

2) Venezia non può rassegnarsi al ruolo di città museo: subisce un turismo totalmente non gestito (circa 30 mln anno) e quello crocieristico è l’unico programmabile (circa 1,8 mln anno).

3) Sull’Adriatico incombe il rischio desertificazione: l’Italia è attrattore del 50% dell’home porting Mediterraneo (Civitavecchia-Venezia) e se Venezia chiude, ci saranno almeno 10 porti al tracollo. Ci saranno 210 milioni di euro di fatturato in bilico su globale stimato di 510 milione di euro.

4) Non esistono pericoli di sicurezza grazie alle regole di sicurezza più stringenti e velocità limitate. Nessun rischio di danno in caso di incaglio per la consistenza fangosa dei fondali.

5) Le grandi navi producono meno onde: i canali di grande navigazione sono percorsi da migliaia di natanti (pubblici e privati) e le onde più alte sono causate dai piccoli natanti.

6) I veneziani non sono contro le grandi navi: per il 70% dei veneziani le crociere sono un’opportunità e per quasi il 60% dei veneziani i danni economici sarebbero altissimi.

7) Un home port lascia ricadute alla città: qui i passeggeri si imbarcano e sbarcano (17% del totale Italia) e qui le navi fanno rifornimenti e cambi passeggeri.

8) Un home port non violenta Venezia, è il porto di transito che è l’espressione del turismo mordi e fuggi. L’home port si integra con la città e la sua struttura ricettiva (50% dei crocieristi in home port trascorre almeno una notte in hotel).

9) Green ships in Green ports: le navi incidono in percentuale marginale sull’inquinamento dell’aria in Laguna e bisogna premiare e privilegiare le navi verdi.

10) Non esiste una contrapposizione fra la difesa di Venezia e le grandi navi: esiste la soluzione capace di coniugare economia e tutela della città.

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