Vicenza, Sinti: no al campo, colpa di Cicero

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Con una lettera al Comune di Vicenza la comunità sinti ha annunciato di non voler – per ora – trasferirsi nel campo di Via Cricoli rimesso a nuovo. «Alla riunione di martedì 27 novembre – scrive in una lettera Davide Casadio, presidente dell’Associazione “Sinti italiani in viaggio per il diritto e la cultura” – si era pattuito un rientro entro 15 giorni e quindi il 12 dicembre, termine entro il quale i sinti erano disposti a traslocare nell’area. L’ulteriore ritardo denota il poco rispetto e la pressapochezza nel rispettare i tempi tecnici. Quindi se non vi sarà disponibilità, la responsabilità non è di noi sinti, ma dell’Amministrazione che non ha onorato i termini».

Casadio adduce anche questioni di sicurezza per le roulotte che stazioneranno lungo la strada: «Non potranno essere protette da atti razzisti vista la tensione fomentata dai consiglieri Claudio Cicero e Lucio Zoppello». Pronta la replica di Cicero, già noto per aver paragonato i nomadi ai maiali: «Il Sindaco abbia determinazione e forza per concludere l’operazione di trasferimento nelle date previste, senza lasciare a questi signori alcuno spazio di agibilità, neppure mediatica. La città, stretta tra ben altri problemi, non vuole più sentire scuse e non vuole scontri».

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