Numero chiuso, Zaia: «Renzi colpisce studenti poveri»

Arriva il commento «stupefatto ma non troppo» del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alle dichiarazioni pubblicate oggi con le quali il Ministro dell’Istruzione e Università annuncia che per il 2015 la prova d’accesso all’università rimarrà, e che l’abolizione è rinviata al 2016.  «Sembrano i 100 giorni di Renzi che sono diventati mille. Al club dell’annuncio roboante e del successivo rinvio si è iscritta a pieno titolo il Ministro Stefania Giannini. Il suo è un rinvio che farà del male a studenti dell’ultimo anno dei licei e alle loro famiglie, che vedono resuscitare senza appello il numero chiuso per l’accesso alle Università e la lotteria dei quiz o di qualsiasi altra prova che si stia studiando».

«Un anno di promesse e due di rinvio – dice Zaia – sono la conferma che per questo governo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Secondo il Ministro ora dovremo aspettare il 2016 per vedere abolita una norma che di fatto lede il diritto universale di accesso allo studio. Fatico comunque a crederle – aggiunge il governatore – soprattutto ricordando bene la sua incrollabile sicurezza quando a Padova, nel bel mezzo della campagna elettorale per le Europee, annunciò l’abolizione del numero chiuso e dei test d’ingresso. Prendo atto – conclude il governatore – che anche quest’anno finiranno per essere i più fortunati a indovinare i test (magari dopo aver sborsato fior di euro per spesso inutili corsi di preparazione) e non i più meritevoli ad accedere alle Facoltà di Medicina. Anche quest’anno gli esclusi, se vorranno realizzare la loro aspirazione, dovranno rivolgersi a costosissimi tutor, al privato, o all’estero con esborsi da capogiro e famiglie messe in croce per assecondare le aspirazioni dei loro ragazzi. La triste verità è che siamo di fronte a un Governo di sinistra che stanga i poveri, perché solo i ricchi, se esclusi, potranno ugualmente coronare il loro sogno».

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