Profughi, Bitonci: indagheremo su coop padovane

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«L’arrivo di 900 profughi ogni enne giorni in Veneto sta diventando una situazione insostenibile». Questo lo sfogo del presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli. «Sarebbe doveroso che dell’accoglienza si facessero carico tutti i Paesi membri della Comunità – continua in una nota – e che non fosse sempre e solo l’Italia ad assumersi l’onere di gestire una questione non più sostenibile per i territori. Considerato che la questione, da ‘affare italiano’ con la missione ‘mare nostrum’, è passata sotto l’egida comunitaria con la nuova missione europea ‘Triton’, non possiamo pensare che la collaborazione dell’Europa si limiti a contribuire all’arrivo dei profughi sulle coste italiane».

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci appena ricevuta la notizia dell’arrivo di 54 nuovi profughi nella città del Santo. «Si tratta di siriani che tuttavia non hanno alcuna intenzione di stare in Italia e rifiutano l’identificazione, creando più di qualche disagio in Questura. Le recenti inchieste della magistratura capitolina sulle cooperative che si occupano di nomadi ed extracomunitari impongono una ulteriore riflessione. Negli ultimi nove anni il Comune di Padova ha stanziato un milione di euro in favore di una sola cooperativa sociale che aveva, alla direzione del personale, Alda Alfeni, candidata nella lista civica per Padova con Ivo Rossi – prosegue il sindaco – .Fatte le dovute verifiche, mi riservo il diritto di segnalare l’accaduto alle autorità competenti».

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