Vicenza, mostra di Goldin: i primi quadri

Un viaggio nella notte sta prendendo forma nella Basilica Palladiana di Vicenza, dove è in corso l’allestimento di “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”. Un viaggio attraverso 113 pregiate opere, dal cammino denso di vita intrapreso dopo la morte dal giovane egizio del Ritratto del Fayum fino all’esperienza dello spazio lacerato dell’animo del Sentiero di notte in Provenza di Vincent Van Gogh.

Oggi il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci accompagnato dal curatore Marco Goldin, direttore generale di Linea d’ombra, ha effettuato un sopralluogo alla prima quarantina di opere che, dalle antiche sculture egizie al San Francesco di Zubarán e agli anacoreti di Music, dalle carceri incise da Piranesi ai paesaggi Friedrich e Turner, dai tramonti di Monet alla città notturna di Hopper, fino a L’omicidio, unico notturno dipinto da Cezanne, già cominciano a delineare le sei suggestive sezioni dell’esposizione che sarà aperta al pubblico dal 24 dicembre al 2 giugno del 2015.

«Ci avviamo – ha detto il vicesindaco – a giornate straordinarie per la nostra città, nella quale saranno inaugurate, contemporaneamente a questa attesissima mostra, le esposizioni di Antonio López García e di quattro artisti italiani a Palazzo Chiericati, il Museo del Gioiello gestito da Fiera di Vicenza in Basilica e, su iniziativa della curia, anche la nuova area archeologica del duomo. Questa concentrazione di eventi è uno dei segnali più evidenti di un percorso di rilancio complessivo di Vicenza intrapreso dalla riapertura della Basilica che, con la collaborazione di Linea d’ombra, abbiamo spalancato in due anni a più di 650 mila visitatori. Numeri impensabili fino a qualche tempo fa. Sembra paradossale occuparci di bellezza in anni di profonde difficoltà economiche, ma questa amministrazione è convinta e sta dimostrando che la crisi si sconfigge innescando cambiamenti che per il nostro territorio corrispondono ad investimenti nella cultura, nella creatività, nel turismo d’arte».

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