Acc, arrivano i cinesi: sciopero

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Inizia l’era cinese per la Acc Compressor di Mel (Belluno), acquistata dal gruppo di Canton Wanbao. Ieri la vecchia insegna è stata sostituita con la nuova, che recita “Italia Wanbao Acc”, proprio mentre i primi 300 dipendenti firmavano i loro contratti (per gli altri 155 previsti dall’accordo dovranno attendere ancora un anno). Per lo stabilimento si aggirava il nuovo dirigente dell’azienda Wu Beming, che lunedì verrà raggiunto dagli alti papaveri della Wanbao per l’inaugurazione ufficiale del nuovo corso. Oggi Wu incontrerà gli operai, per un dialogo che si prospetta non facile.

Non solo per la forte barriera linguistica (Wu parla uno stentato inglese), ma anche per la diversità del modello cinese di gestione dei rapporti di lavoro. In Cina, infatti, il sindacato unico è – sostanzialmente – un organo dello Stato integrato nell’apparato del Partito Comunista; lo sciopero non è vietato, ma è spesso considerato come un atto di ribellione all’ordine costituito e in quanto tale represso. Nello stabilimento bellunese, invece, proprio domani si affronteranno le prime due ore di sciopero della gestione cinese: non in protesta contro il “nuovo corso”, ma nell’ambito dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil.

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