Fondi illeciti, Orsoni: «gestiti dal Pd»

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Dopo gli avvisi di garanzia a carico dei deputati Pd Michele Mognato e Davide Zoggia, l’ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni torna a far sentire la sua voce tramite una nota dei suoi avvocati Francesco Arata e Daniele Grasso. La tesi difensiva di Orsoni continua ad essere, fondamentalmente, quella di non essersi curato dei fondi in entrata che andavano a finanziare la sua campagna elettorale, avendo delegato tale compito al Partito Democratico.

La nota degli avvocati di Orsoni recita così: 1) «Il professor Orsoni ha sempre dichiarato di non essersi mai interessato alla organizzazione e gestione della propria campagna elettorale che è stata seguita da altri soggetti e in particolare da soggetti direttamente o indirettamente riferentisi al Pd; 2) Tale è stato l’accordo intervenuto con i maggiori rappresentanti del Pd a livello locale al momento della accettazione della candidatura; 3) Su sollecitazione di vari esponenti politici ha occasionalmente avuto modo di invitare alcuni soggetti, imprenditori e non, da lui conosciuti fra i quali l’ing. Mazzacurati, a contribuire nel pieno rispetto delle regole, al finanziamento della sua campagna elettorale; 4) Non ha mai conosciuto l’entità delle somme pervenute al mandatario elettorale, né come esse fossero spese, se non parecchio tempo dopo la conclusione della campagna elettorale; 5) Non ha mai ricevuto somme con modalità diverse da quelle consentite dalla legge,ne è a conoscenza che altri ne abbiano ricevute per sostenere la sua campagna elettorale, al di fuori di quanto pervenuto al mandatario elettorale; 6) Non ha mai avuto indicazioni di fabbisogni finanziari precisi per la campagna elettorale né a sua volta ha dato indicazioni di tale genere ad altri soggetti. Ogni affermazione è frutto di pura fantasia, come risulta anche dal verbale di interrogatorio reso avanti l’autorità giudiziaria».

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