Rigoni, “nocciolato” sfida la Nutella

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La Rigoni sbarca in Serbia. Forte del suo fatturato di 90 milioni (+15% rispetto all’anno precedente) l’azienda di Asiago ha deciso di puntare ancora più fortemente su una delle sue punte di diamante: il nocciolato, che attualmente vale il 12% del fatturato complessivo. Per questo, tramite l’acquisto di una società locale, la Rigoni ha contratto un affitto ventennale col governo serbo per 200 ettari di terreni statali. L’obiettivo è quello di impiantarci prevalentemente noccioleti.

La zona prescelta è quella di Negotin, al confine con Bulgaria e Romania, dove la secolare cultura agricola si è conservata anche dopo la caduta del socialismo “reale”. «Vogliamo realizzare un polo produttivo – spiega al Gazzettino Andrea Rigoni, presidente e ad della Rigoni – che fra tre anni potrebbe arrivare a dare lavoro a 150 persone e ad altre 7-800 nel momento del raccolto, quante oggi sono impegnate in Bulgaria, dove abbiamo 1400 ettari a frutteto (500 di proprietà)».

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