Export, la Cina si apre al San Daniele

Si apre un primo varco nel rigido protezionismo alimentare della Cina. Cinque salumifici italiani (Brianza Salumi, Salumi Visetti, Leoncini, Agricola Tre Valli e Felsineo) sono stati infatti autorizzati dell’ente certificatore Aqsiq a richiedere la possibilità di esportare nel gigante asiatico.

Prima che questa possibilità si concretizzi i salumifici dovranno essere però ispezionati da funzionari del governo cinese, preoccupato di non importare in Cina oltre che la carne anche le malattie ad essa legate. La tipologia dei prodotti in questo modo pre-autorizzati all’esportazione sono a base di carne suina trattata termicamente (prosciutto, mortadella, porchetta) e stagionata a 313 giorni (è il caso di prosciutto crudo di Parma e San Daniele).

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