Rovigo, Provincia occupata

Questa mattina i dipendenti della Provincia di Rovigo, riuniti nella sala consigliare di Palazzo Celio, hanno approvato a stragrande maggioranza la proposta delle rappresentanze sindacali e di Cgil-Cisl-Uil di iniziare da venerdì 19 a oltranza un’occupazione degli uffici. L’inedito provvedimento è stato preso in relazione all’approvazione della legge di Bilancio, che prevede tagli draconiani agli enti di secondo livello “riformati”.

Per Rovigo l’Unione Province Italiane (Upi) ha calcolato che, col nuovo bilancio tagliato esattamente del 50%, ben 147 dipendenti dovranno essere ricollocati in altre amministrazioni (sono 1356 in tutto il Veneto i dipendenti in questa situazione). La preoccupazione dei lavoratori di Rovigo è acuita dalla mancanza di amministrazioni centrali nella provincia: oltre Questura, Tribunale e la Camera di Commercio l’unica altra valvola di sfogo sarebbero i 50 Comuni – in gran parte di piccole dimensioni e quindi con scarse necessità di personale.