Tav, Lega smentisce la Cecchetto: avanti tutta

Arriva l’ok della Lega Nord berica al raddoppio della tratta ferroviaria nella provincia di Vicenza. Dopo le dure critiche del sindaco (leghista) di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto all’iter portato avanti dal presidente della Provincia Achille Variati, è una nota stampa del segretario provinciale del Carroccio Antonio Mondardo a precisare la linea del movimento. «Guai – scrive Mondarlo – a perdere la coincidenza con il futuro. E’ un sì certo il nostro anche se lo scenario non è sgombro da nubi e non pochi dubbi. Dico innanzitutto che non siamo affetti dalla sindrome del Nimby, per dirla con l’acronimo inglese di chi non vuole la realizzazione di opere pubbliche a casa sua, né siamo per i no aprioristici contro ogni infrastruttura: l’Alta velocità si doveva già fare ieri».

«Noi – continua la nota del segretario leghista – siamo costruttivi. L’epoca del niet è finita. Non sono invece finiti i tempi di critiche positive: ad esempio, in questo caso, bisogna mettere in chiaro l’aspetto urbanistico, la limitazione massima dell’impatto sia in termini ambientali e strutturali come nella tutela della salute dei cittadini verso ogni forma di inquinamento. Non si tratta di frasi fatte: è diritto del cittadino essere informato e tutela al meglio e in maniera approfondita. Un cittadino rassicurato e tranquillizzato è il presupposto per la realizzazione dell’opera nella massima trasparenza. Analogamente direi che bisogna rassicurare cittadini ed operatori economici sulla salvaguardia del loro patrimonio e ultimo, ma non da ultimo, prevedere da subito indennizzi compensativi adeguati, stanziando da subito cifre e compensi. Il tempo – conclude Mondardo – è denaro: per questo vogliamo l’Alta velocità, ma anche Alta velocità negli indennizzi».