Tav Vicenza, espropri salati: 105 milioni a Valbruna

Bisognerà ricalcolare i costi per i 19 chilometri del raddoppio ferroviario nel tratto vicentino: come riporta il Corriere del Veneto di oggi, la stima preventivata dai tecnici dell’Italferr per gli espropri (107 milioni di euro per 29 mila 500 metri quadri) sarebbe drammaticamente sottostimata.

Solo le Acciaierie Valbruna avrebbero infatti chiesto per l’esproprio di un capannone in via dei Frassini (e il conseguente trasferimento delle macchine in un nuovo sito) ben 105 milioni di euro. Quasi quanto il budget totale previsto. E non è tutto: il capannone della Valbruna non sarebbe l’unica attività produttiva da espropriare.

Nell’elenco sono presenti anche la Piva Gomme di viale San Lazzaro e il grossista di telefonia Daicom. Per entrambi Italferr ha calcolato il mero valore immobiliare. Insomma, i conti sono stati fatti senza l’oste.