Treviso, sentenza storica: conviventi sono famiglia

Due anni fa il settantasettenne Giuseppe Sinaldi chiese al Comune di Treviso di poter portare a casa le ceneri di Sergio, suo compagno di vita per i precedenti 25 anni. L’amministrazione comunale, allora guidata dal leghista Giancarlo Gentilini, non acconsentì alla richiesta e Sinaldi decise di ricorrere alla giustizia con un iter che si è concluso in una storica sentenza ieri.

Il giudice Alberto Barbazza della prima sezione civile del Tribunale di Treviso ha infatti dato ragione a Sinaldi (che quindi otterrà le ceneri del compagno deceduto) basandosi sul principio che due conviventi stabili (siano essi omosessuali che eterosessuali) possono effettivamente considerarsi una famiglia.