Aziende anti-crisi? 410 in Veneto

Nonostante le difficoltà imposte dalla crisi economica c’è chi continua a cercare le possibili soluzioni, studiando gli esempi di quelle aziende virtuose che, nonostante la stagnazione economica, hanno continuato a crescere e a vedere riconosciuto il loro lavoro nel mercato. Ecco che i ricercatori di Cà Foscari, supportati dalla Regione Veneto e da Confindustria, hanno studiato i bilanci di 5.600 aziende venete, individuando 410 realtàantifragili“, ossia in grado di garantirsi, tramite una commistione di qualità ed efficienza, il segno positivo anche nei momenti di crisi sui mercati.

Certo la ricetta per il successo non è mai univoca, ma il gruppo di studio è riuscito a mettere insieme l’identikit della perfetta ditta “anticrisi”: quelle di dimensioni medie (con fatturato compreso tra  10 e 50 milioni) risultano più dinamiche e flessibili nell’adattamento ai cambiamenti. La concentrazione proprietaria, poi, è preferibile sia bassa e largamente distribuita, al contrario del mito dell’azienda a conduzione familiare, che tanto ha significato per il Nord-Est.

Per quanto riguarda invece i settori, quello dei servizi resta intrinsecamente il più flessibile, seguono il comparto energetico e il commercio, ma anche il manifatturiero continua ad affrontare la crisi a testa alta. Il fanalino di coda della classifica spetta al settore edile. A guidare la classifica delle province dove si registra la maggiore presenza di aziende “antifragili”è la piccola Rovigo, dove queste rappresentano il 12,7% sul totale delle aziende.

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