Aim Vicenza, Raimondo (Cgil): direttore scandaloso

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giuliano Raimondo, della commissione ex municipalizzate del Pd vicentino ed ex segretario generale provinciale della CGIL energia.

Mentre il Paese langue, la Direzione di AIM, come in un paese surreale “toppa” ancora.  Lo confermano le recenti vicende dei Premi di Risultato per i circa 1.000 dipendenti delle controllate società dal Gruppo. Devono essere Premi di Risultato per raggiungere obiettivi concreti e misurabili ma…sembra come il gioco dei bussolotti! Gli obiettivi dei Premi di Risultato dovrebbero essere definiti in sede dicontrattazione di secondo livello all’inizio d’ogni anno solare e poi misurati a consuntivo alla fine dello stesso, invece per la terza volta non è così! «tanto pagano sempre i vari pantalon, tra i quali i tanti dipendenti che in AIM sanno fare il loro mestiere».

La Direzione AIM è specialista nel sollecitare indirettamente le “panze” di dipendenti per fare il byngo di fine anno, ma al caro prezzo di dividere ancor più i lavoratori tra loro. Lavoratori già “spaesati” e confusi a causa della mancanza di notizie sul loro futuro. I Premi di Risultato per gli anni  2015 e 2016 per quanto mi è dato a conoscere, sarebbero addirittura ancorati al nulla, ossia, collocati nel vuoto. Niente da dire da parte del Sindaco di Vicenza e del Consiglio del Comune di Vicenza, considerato che il Comune di Vicenza è proprietario del Gruppo AIM, e considerato che a breve scattano le gare e considerato che il Gruppo AIM da quasi due anni è stato collocato fuori dal sistema di gestione in house, ma senza progetti industriali per il giorno dopo? E inoltre: «perché cambiare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro agli oltre cento 100 dipendenti di Valore Città AMCPS se non viene chiarito per esempio, come e chi farà le manutenzioni urgenti (non programmabili), o chi potrà effettuare i tanti interventi per le emergenze nel territorio del Comune di Vicenza, se Valore Città AMCPS viene ridotta a impresa edile con gli operativi in cantieri lontani da Vicenza?».

La “gestione del personale”, è sempre più inadeguata. Infatti, per la terzavolta la Direzione, per quanto sono venuto a conoscenza, si è presentata al tavolo della contrattazione sindacale per i Premi di Risultato ancora con i suoi arroganti e umilianti “o così o cosi”, alla ricerca delle “sirene” che stimolano le “panze”. AIM ha una Direzione che sottovaluta il grave guasto che produce con la inaccettabile divisione dei dipendenti, che sottovaluta iriflessi sul fronte della costante promozione della produttività concreta emisurabile per contenere costi comprimibili modificando l’organizzazione del lavoro e migliorando la programmazione per la realizzazione della attività .«Tanto pagano sempre i vari “pantalon?”».

I Premi di Risultato su progetti concreti e misurabili, se tali sono, sono strumento importante per aggiornare, finalmente, anche l’organizzazione del lavoro al fine di migliorare realmente i servizi resi alla comunità degliutenti, anche previo il contenimento dei costi comprimibili. AIM soffre anche a causa di un sistema per la gestione delle relazioni industriali  sempre più incrostato e viziato da quel sistema da “vecchiume casalingo” che demotiva i tanti diligenti esecutori. Esecutori “costretti” in una organizzazione del lavoro ancora viziata dal concetto del vivere alla giornata, anzichè rispondere alla logica di servire ancora meglio l’utenza facendo, per esempio, la sistematica lotta agli sprechi e ai tempi logistici comprimibili.

I Premi di Risultato, se definiti all’inizio d’ogni anno solare, servono anche per disboscare nelle piramidiorganizzative delle controllate, riducendo, per esempio, il numero dei capiper aumentare quello degli specialisti e degli specializzati. “Basta controllori che controllano se stessi perché questo produce “tara”, come, ad esempio, la situazione del parcheggio Fogazzaro, ancora oggetto di bonifica ambientale con costi in crescita, a causa di mancati interventi risolutivi”. Rispetto a cosa succederà tra poco per il destino delle ex municipalizzate del Paese (forse per far cassa per pagare debito?) le vicende dei Premi diRisultato in AIM non sono comunque poca cosa, se a pagare anche per questa inadatta Direzione non fossero i soliti “pantalon”.

I “pantalon”rappresentati da coloro che onorano  il contratto pagando diligentemente le bollette (che lievitano). In particolare, mi riferisco alle tante persone e famiglie che languono a causa di una crisi che sembra non finire mai. Dopo le vicende della “galassia societaria” con le scandalose vicende della Piattaforma di Marghera e il gioco da bussolotti sui Premi di Risultato è ora di dire BASTA. La Direzione AIM va mandata in soffitta! È scandaloso, che “paghiamo” ancora la stessa Direzione Generale venuta alla luce nel tristissimo periodo della citata galassia societaria!  È una situazione che da spazio a chi  dice:“i xe tuti precisi! ”Occorre chiudere senza indugi con il passato e cambiare urgentemente la“testa” di AIM, per rispetto dagli utenti e dei lavoratori e soprattutto perevitare il tracollo del Gruppo.

Giuliano Raimondo