Casinò Venezia al Palais Lumiére? La proposta Corradini

L’ex amministratore del Casinò di Venezia, Gianni Corradini, ha annunciato un piano industriale da 350 milioni di euro grazie all’intervento di una cordata di investitori per la costruzione di una nuova Casa da gioco. Corradini vorrebbe inoltre intavolare una discussione sulla nuova sede che ospiterà il Casinò, individuando come prima scelta il Palais Lumiére, il palazzo, bocciato dall’aministrazione Orsoni, che il gruppo industriale di Pierre Cardin sarebbe disposto a riprendere.

Le condizioni poste da Corradini per poter realizzare l’operazione sarebbero: «primo: un contratto di management per 30 anni, e fuori la politica. Secondo: il Comune avrà il 51% delle quote, il diritto di votare il bilancio ma non potrà avere nessun altro tipo di ingerenza, si prende gli utili e basta, mentre la gestione, ripeto, va data a un management internazionale».

Un progetto che però deve far già i conti con la contrarietà di chi del Palais è il virtuale proprietario. «Mai parlato con il dottor Corradini o con cordate di imprenditori – commenta Rodrigo Basilicati, il nipote di Pierre Cardin – al momento tutto è fermo: sono passati molti anni da quando mio zio ha pensato di realizzare quest’opera e resta da capire il mistero del vincolo che c’era stato opposto e poi è scomparso. Se non ri risolve il problema dell’iter non si trovano i soldi. Quel che conta è completare la procedura, ma un casinò non è certo compatibile con il progetto di centro culturale e moda che mio zio voleva e vuole per il Palais»