Mose, Moraglia: coscienza tranquilla su Scola

«Venezia sta vivendo tutte le difficoltà dell’Italia e, in più, è una città decapitata, alla quale si aggiunge la difficile transizione sulla Provincia». Appare preoccupato il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, in occasione dell’incontro natalizio con la stampa.

«Venezia vive una situazione in cui le difficoltà sono aumentate dalla carenza di una guida politica. Dobbiamo ringraziare il Commissario per il lavoro che sta facendo, ma si tratta pur sempre di un tecnico. E’ stato un anno faticoso, non solo per Venezia, ma anche per Milano e Roma, al centro di tante comunicazioni mediatiche per cose che avremmo preferito non fossero al centro dell’attenzione, perché creano difficoltà. Dobbiamo cogliere le occasioni, di fronte a temi come l’apertura del Mose e la sua successiva gestione onerosissima, del personale della Provincia che a dieci giorni dalla scadenza non ha indicazioni molto chiare sul suo futuro, ma anche a idee e occasioni perse, come l’Expo che inizia a maggio e che ci ha visto alla finestra».

L’ipotetico coinvolgimento del Patriarcato di Venezia che potrebbe delinearsi nelle vicende giudiziarie legate alla città  non spaventa il Patriarca: «non posso dire cosa le inchieste riserveranno – ha detto il Moraglia -. Sono comunque fiducioso nei confronti della Magistratura e registrerò di volta in volta quel che vorrà fare. Intanto, però, ho la coscienza tranquilla per il mio operato e non ho motivi di pensare che non abbia la coscienza tranquilla anche chi mi ha preceduto», il cardinal Angelo Scola.