Verona, processo Agec: condannato Tartaglia

Condanne più lievi rispetto alle richieste della pubblica accusa e soprattutto piena assoluzione dall’accusa più grave di corruzione al processo Agec, l’azienda comunale che a Verona gestisce un pò di tutto: l’edilizia popolare, le farmacie, le mense comunali ed i servizi cimiteriali. Pena identiche per l’ex direttore generale Sandro Tartaglia, per il suo braccio destro Stefano Campedelli (che presiedeva la commissione per l’aggiudicazione della gare d’appalto) e per la responsabile dell’ufficio legale Francesca Tagliaferro, tutti condannati a 3 anni 9 nove mesi.

Si tratta di due pene distinte: 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta e un anno e tre mesi per falso, reati riferiti a due diverse gare nel 2010 e nel 2013 per il servizio di refezione nelle mense. Assolti invece perché il fatto non sussiste dall’accusa di corruzione e assieme a loro assolto l’imprenditore altoatesino Martin Klapfer, amministratore della Seeste Bau, per un appalto per la costruzione di alloggi popolari nella zona Fondo Frugose a Verona. Il pubblico ministero Gennaro Ottaviano aveva chiesto pene molto più pesanti: 12 anni di reclusione per Tartaglia, 8 anni e 4 mesi per Campedelli, 7 anni e 10 mesi per Tagliaferro, 5 anni per Klapfer.