Tradurre il menù? Ci pensa lo smartphone

 Concedersi una serata al ristorante è uno dei piaceri della vita, soprattutto quando si sa con precisione che cosa si sta ordinando. Per questo due trentenni fiorentini – che per il momento preferiscono mantenere l’anonimato – hanno deciso di lanciare un servizio di traduzione istantanea dei menù nei ristoranti. «L’idea mi è venuta tre anni fa mentre ero in Germania – racconta uno dei due giovani, di professione tecnico informatico – I piatti erano scritti solo in tedesco, così ordinavo sempre i soliti per evitare di sbagliare. Ho pensato che poter leggere il menu nella propria lingua fosse il modo migliore per essere più predisposti a provare nuove pietanze». Detto, fatto: nel giugno 2014 è nata la società di servizi digitali «Smart Hamster», fondata insieme a un amico. Il primo progetto su cui stanno lavorando è appunto «Smart Menù», un servizio rivolto ai ristoratori italiani e stranieri. Funziona così: il gestore di un locale che decide di iscriversi invia il suo menù alla società, Smart Hamster lo traduce e consegna al ristorante dei cartellini con un Qrcode da mettere su ogni tavolo. Così il cliente può puntare lo smartphone sul Qrcode, visualizzare il menu nella sua lingua e scegliere i piatti da ordinare.

L’elenco finale compare anche nella lingua del cameriere, che a quel punto si avvicina e raccoglie l’ordine. «Smart menù» è un servizio gratuito per i clienti, mentre i ristoratori pagano una sorta di abbonamento: per 29,99 euro al mese, cifra base, il ristoratore riceve l’adesivo «Smart menù» da attaccare in vetrina e può modificare il proprio profilo sul sito Special Hamster aggiungendo qualche caratteristica ai piatti. Per 39,99 euro al mese il ristoratore può aggiungere la foto dei piatti e personalizzare l’aspetto del menu online. Con 69,99 euro al mese c’è la possibilità per il cliente di ordinare direttamente dallo smartphone, stampando la comanda direttamente in cucina (la stampante viene messa a disposizione dalla società). Tra qualche mese sarà pronta anche l’app di «Smart Menù», che consentirà ai turisti di sapere prima quali sono i ristoranti affiliati al servizio. La traduzione istantanea per ora non è ancora attiva, ma sta per partire in alcuni locali di Firenze, Milano (in vista di Expo) e Londra con cui i due fondatori hanno già avviato dei contatti. E per il futuro Smart Hamster vorrebbe allargare il business al settore alberghiero, ideando un servizio simile a Smart Menù per le ordinazioni in camera.

Alessandra Dal Monte
“Il menù al ristorante si traduce con lo smartphone”
corriereinnovazione.corriere.it
18 Dicembre 2014

Tags: