Immigrati, prefetti veneti: «non abbiamo più posto»

Dopo le proteste della politica arrivano quelle dei prefetti, rappresentanti del governo sul territorio. Il Veneto non ha più la possibilità di ospitare altri migranti, «Non abbiamo più posto». Domenico Cuttaia, prefetto di Venezia e coordinatore dei colleghi delle altre provincie, ha inviato una circolare al ministero dell’Interno per spiegare la completa saturazione raggiunta dalle strutture di accoglienza per i migranti e per chiedere una marcia indietro rispetto ai nuovi smistamenti previsti in Veneto.

Messaggio che però non sembra aver sortito molti effetti, il ministero, in funzione ai continui sbarchi, ha dovuto  imporre al Veneto una nuova quota di 1917 profughi da distribuire nei prossimi giorni. Alla città del Santo è stata assegnata la quota più ingente dei 1917, cioè 500 persone; 450 andranno a Treviso, 400 a Venezia, 250 a Vicenza, 300 a Verona, 17 a Rovigo e nessuno a Belluno. Proprio questo nuovo smistamento viene giudicato ingestibile dai prefetti, che aspettano ancora dal Viminale il via libera per insediare nella prefettura di Verona la commissione per il rilascio dello status di profughi ai migranti giunti in Veneto, organismo utile per accelerare le pratiche e rimandare indietro chi non ha i requisiti per ottenere tale riconoscimento, ma che necessita di funzionari scelti e inviati in loco appunto dal ministero.