Tessile “made in Italy”, 261 milioni dal governo

Il governo stanzia 261 milioni di euro per sostenere le produzioni italiane all’estero e permettere alle piccole imprese di esportare il made in Italy nel 2015. Dopo le polemiche perché nella legge di Stabilità erano spariti gli stanziamenti previsti dal «piano straordinario per il made in Italy», i fondi non solo sono stati trovati ma sono quasi 100 milioni in più del preventivato. «Mai nessun governo aveva investito così tanto», dice Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo economico che ha coordinato il progetto.

Il primo pacchetto di interventi prevede 15 milioni di euro per sostenere la filiera tessile italiana, principalmente attraverso fiere italiane e rilancio del made in Italy all’estero.  Per riuscirci negli Usa è programmato un obiettivo ambizioso che, però, finora è sfuggito all’Italia, forse perché  ha creduto poco in uno dei suoi principali settori industriali: dare vita a una grande mostra antologica sulla moda e il tessuto italiano, enfatizzati invece molto all’estero (l’anno scorso, per esempio, era stato il Victoria & Albert Museum di Londra a celebrare i 70 anni di moda italiana). Il progetto dovrebbe vedere la sua prima realizzazione a gennaio 2016 a New York in occasione di Unica Usa.

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