Colussi, da Trieste a Venezia

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22 | 11 | 2014 – 31 | 12 | 2014

E’ ospitata presso il Salone d’Arte Contemporanea di Trieste la personale del pittore triestino Fabio Colussi dal titolo “Da Trieste a Venezia” .

In mostra più di una ventina di oli su tela inediti, realizzati con grande maestria dall’artista, che ricostruisce con delicata e calibrata vena lirica il fascino del mare di Venezia e della laguna, accostandolo a quello della sua città, Trieste.

La sensibilissima vena cromatica di Colussi caratterizza sia le marine veneziane che quelle triestine: con grande abilità tecnica e avvalendosi di infinite velature, Colussi cattura l’ineffabile luce del golfo di Trieste e quella magica della città lagunare, consegnandoci un angolo di mondo in cui poter sognare ancora.

Rifacendosi allo stile neoclassico proprio della cultura trestina, l’artista prosegue in modo del tutto personale la poetica dei pittori e dei vedutisti attivi a Venezia nel ‘700 –  quali Francesco Guardi e Canaletto, e, allo stesso tempo, rivela una profonda conoscenza per gli artisti giuliani  – come Giuseppe Barison, Giovanni Zangrando, Ugo Flumiani e Guido Grimani, tutti in un modo o nell’altro legati alla grande tradizione pittorica e coloristica veneziana, che rappresentava un importante punto di riferimento, nel secondo Ottocento e nel primo Novecento, per gli artisti triestini.

Altro fondamentale riferimento per Colussi è la cultura austro-tedesca, che l’artista rivisita attraverso intuizioni, luminosità e ispirazioni che alludono alla tradizione visiva mitteleuropea. Poco più che cinquantenne, il pittore è riuscito nel corso del tempo a comporre una propria maniera intensa e precisa, ma nel contempo sobria ed essenziale, di rendere il paesaggio, che viene animato attraverso uno studio sapiente e attento della luce.

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