Treviso, dubbi sulla mostra di Goldin

Si accende il dibattito a Treviso sulla ristrutturazione del polo museale civico di Santa Caterina. La giunta comunale ha infatti approvato lo scorso 19 dicembre un piano di lavori per 1,2 milioni di euro. Alla base di tale progetto la necessità di rendere la struttura museale adeguata ad ospitare nell’autunno 2015 il ritorno delle mostre di Linea d’Ombra nel capoluogo della Marca.

«Ciò che lascia davvero perplessi è che i succitati lavori serviranno a creare una sorta di museo nel museo con sale espositive dedicate esclusivamente alle mostre di Linea d’Ombra che richiederanno, inoltre, una biglietteria indipendente, un percorso di accesso riservato, un nuovo guardaroba, ecc. Tutto ciò, però, sottrarrà inevitabilmente spazi all’attuale complesso di Santa Caterina dei Musei Civici di Treviso» scrive sul suo blog Alessandro Gnocchi, già candidato sindaco del M5S e ora parte del gruppo misto. «Non c’è da dubitare – continua Gnocchi – che il “tavolo” di progettazione abbia pensato già a tutto, ma certamente sfugge la logica di realizzare così ingenti e urgenti trasformazioni per ottenere una sorta di doppio museo, tra l’altro con una sezione (quella del partner privato) che “sacrifica” l’altra (quella del Comune)».