Chiesa veneta, tre vescovi vicini alla rinuncia

«I vescovi coadiutori e ausiliari – recita l’articolo 1 del documento approvato da Papa Francesco sulla rinuncia dei vescovi diocesani e dei titolari di uffici di nomina pontificia – sono invitati a presentare la rinuncia al loro ufficio pastorale al compimento dei settantacinque anni di età». Nel corso dell’anno, saranno tre i vescovi del Veneto che raggiungeranno il limite d’età e saranno umilmente tenuti a presentare al Pontefice la rinuncia al loro incarico.

Il più importante è sicuramente monsignor Antonio Mattiazzo vescovo di Padova che compirà 75 anni  il 20 aprile, vescovo di una Diocesi che conta oltre 1 milione di battezzati e vanta 459 parrocchie, comprendendo l’altopiano di Asiago, buona parte della Riviera del Brenta, 13 comunità in provincia di Treviso e 15 nel Bellunese.

Lucio Soravito de Franceschi, capo della Diocesi di Adria-Rovigo, ha invece già raggiunto il fatidico traguardo lo scorso 8 dicembre; originario di Mione di Ovaro (Udine), è vescovo dall’estate del 2004.

Giuseppe Andrich, vescovo di Belluno e Feltre , é invece originario di Canale d’Agordo (un tempo Forno di Canale, il comune natale di papa Luciani). Monsignor Andrich, che compirà 75 anni il prossimo 28 marzo, venne eletto amministratore straordinario alla morte del suo precedessore Vincenzo Savio nel giugno 2004.