Tav, Variati: «allarmismi infondati e ideologici»

Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, risponde alle recenti polemiche sui possibili effetti indesiderati che lo studio sul Tav con tappa a Vicenza e le opere complementari potrebbero avere sul patrimonio artistico e paesaggistico della città del Palladio.

«È ovvio – esordisce Variati – che l‘amministrazione comunale non permetterà che il progetto dell’alta velocità, o altre opere, procurino alcun danno a villa Valmarana ai Nani e al paesaggio. La tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico, ed in particolare dei beni Unesco – prosegue il sindaco – sono priorità del Comune come dimostra quanto è stato fatto negli ultimi anni».

«Daremo puntualmente all’Unesco e al Ministero tutte le informazioni dettagliate sul progetto sulla base dello studio di fattibilità dell’alta velocità che ci è stato consegnato – assicura poi Variati -. Saranno fatte tutte le verifiche sui progetti delle opere e sui cantieri necessari per realizzarle. Inoltre, l’amministrazione sta studiando le osservazioni migliorative: ci sarà anche la richiesta di messa in sicurezza del terreno franoso su cui sorge villa Valmarana ai Nani che oggi sta provocando alcuni problemi alla villa non essendoci, a conoscenza del Comune, alcun progetto e alcun investimento da parte di alcuno in tal senso».

«In questo momento c’è chi sta inviando a Unesco e Ministero lettere improprie contenenti informazioni distorte sul progetto di alta velocità e sulle opere connesse – ribadisce secco Variati -. Chi lancia allarmi infondati, spesso ispirati da una visione ideologica, dimostra di non aver voluto nemmeno vedere le carte sull’alta velocità che abbiamo reso disponibili a tutti nel segno della massima trasparenza. E ignora quanto negli ultimi anni è stato fatto dall’amministrazione comunale per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico della città».

«L’attuale studio di fattibilità ora all’attenzione del consiglio comunale potrà essere certamente migliorato – conclude il sindaco -. Per quanto riguarda l’amministrazione comunale, questo studio rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo, di tutela paesaggistica attraverso la ricucitura impensabile fino ad oggi della città con Monte Berico attualmente separati dalla ferrovia e dal traffico, e ilmiglioramento della qualità della vita dei cittadini».