Tav Vr-Pd, dieci domande da M5S e Sel

Riceviamo e pubblichiamo dieci (+ una) domande sul progetto Tav Verona-Padova riguardo la fermata a Vicenza da parte dei Componenti della commissione Territorio del Comune di Vicenza, Valentina Dovigo (Sel) e Daniele Ferrarin (M5s).

· Quanti sono gli spostamenti che passeranno dalla gomma alla ferrovia (Alta Velocità o SFMR) grazie a questo progetto?

· Perché non è possibile realizzare il progetto a stralci: subito il raddoppio della linea e successivamente, solo se  ne ravvisa la necessità, effettuare gli altri interventi?

· Quanti treni correranno sulla linea veloce e quanti sul Servizio Ferroviario Metropolitano, con che frequenza e con quali ricadute sui prezzi dei biglietti?

· Come è stato calcolato il bacino di utenza di 800.000 abitanti?

· Le demolizioni previste, dette interferenze, sono 22 o 80 come apparso sulla stampa locale nei giorni scorsi?

· Ci sono rischi geologici collegati alla realizzazione del tunnel?

· Le risorse economiche per questo progetto sono totalmente a disposizione (in cassa) oppure sono solo allocate o parzialmente allocate, con disponibilità di cassa nei prossimi anni? Se solo parzialmente a disposizione, di quanto?

· Perché non c’è gara d’appalto ma affidamento diretto?

· L’urgenza del voto in data 12 e 13 gennaio, e comunque l’estrema velocità con cui si è svolta tutta la fase politica a livello comunale, da cosa è motivata?

· Perché non è stata presa in considerazione la possibilità di una consultazione pubblica dei cittadini di Vicenza?

· Sono state rispettate, in conformità dell’art. 174  le “ linee guida operative per l’attuazione della convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale “  UNESCO?

 

Valentina Dovigo – Sinistra Ecologia Libertà

Daniele Ferrarin – Movimento 5 Stelle