Inghilterra, prosecco alla spina: veneti in rivolta

Non pensava di sollevare un polverone internazionale il signor Marcus Hilton, titolare del pub “Priory Bar” di Wakefield (Yorkshire). E’ invece esattamente quello che è successo quando a Valdobbiadene il consorzio dei produttori dei vini Prosecco ha letto sul popolare tabloid Daily Mail che nei pub inglesi era sbarcato il prosecco “alla spina”.

Nell’articolo, ora rimosso dal quotidiano inglese con tanto di scuse e rettifica, si leggeva: «Molto più economico, e leggermente più dolce dello champagne è visto sempre più come il modo migliore per rendere effervescente una serata in compagnia. Ora, la popolarità del prosecco è cresciuta così in fretta che i pub hanno iniziato a servirlo alla spina. Decine di locali in tutta la Gran Bretagna hanno installato le attrezzature necessarie per servire le bollicine italiane a circa 4 sterline a bicchiere». Molto poco rispetto ai 20 euro di costo medio per bottiglia.

Il caso è quindi approdato alla politica, con tanto di interrogazione al Ministro presentata dal deputato Pd Michele Anzaldi: «Il governo si attivi immediatamente con la Ue nei confronti del Regno Unito in difesa del prosecco, alla luce delle somministrazione scorrette nei pub inglesi. Va chiarito se sono state prese misure, come sanzioni, e se non sia opportuno darne la massima pubblicità, per scongiurare ulteriori violazioni che danneggiano un comparto di eccellenza della nostra economia».

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