Terrorismo, 100 obiettivi “sensibili” in Veneto

Dopo la strage del Charlie Hebdo si rafforza la sorveglianza anche nella nostra Regione. I possibili obiettivi “sensibili” sarebbero in Veneto circa un centinaio: dall’aeroporto Marco Polo alle basi Nato, dalle località turistiche agli stabilimenti delle multinazionali. Una particolare attenzione dovuta anche alla presenza di diversi veneti (immigrati di prima o seconda generazione) attualmente in Siria e Iraq a combattere nelle fila dell’Isis (appena qualche mese fa la Procura di Venezia aveva aperto un’inchiesta su un possibile centro di reclutamento islamista a Belluno).

Spiega alla Nuova Venezia il questore lagunare Angelo Sanna: «La situazione è complicata perché gli obiettivi sono sempre nuovi. Venezia è praticamente un unico grande obiettivo sensibile come le città d’arte del nostro Paese. In questo momento per il nostro Paese non c’è un particolare allarme. Ma non possiamo quindi ritenerci immuni da possibili attività di gruppi terroristici. La Digos di Venezia, in perfetta sintonia con gli altri uffici del Veneto, da mesi sta monitorando la situazione su questo fronte».

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