Terrorismo, 30 osservati speciali in Veneto

E’ di ieri la notizia che sarebbero circa 100 gli obiettivi veneti “sensibili” per il terrorismo di matrice islamista. Oggi si apprende che sarebbero circa 30 i veneti tenuti sotto controllo dalla Digos per possibile fiancheggiamento alle organizzazioni estremiste. In particolare da alcuni mesi la Procura di Venezia indaga su un possibile centro di reclutamento dell’Isis con base nel bellunese.

Figura chiave l’imam bosniaco Bilal Bosnic, attualmente agli arresti a Sarajevo nell’ambito di una maxi-inchiesta sul terrorismo islamico, ma negli anni passati domiciliato in Veneto. Mentre limitati sono i casi di reclutamento “organico” al Califfato (per esempio quello dell’imbianchino Ismar Mesinovic, già residente nel bellunese, morto combattendo nelle brigate nere in Siria), la magistratura tiene sotto controllo gli islamisti fai-da-te, spesso senza contatti diretti con nuclei operativi islamisti ma “indottrinati” via internet.