Tav, Cicero: bocciare il progetto

Il Consigliere comunale Claudio Cicero interviene dopo la conclusione dei lavori della Commissione Territorio cha ha analizzato il progetto per il passaggio a Vicenza della linea ferroviaria ad alta velocità.

«La Commissione Territorio, nonostante il poco tempo a disposizione e l’azione di informazione alla città svolta solo dalla stampa, ha ben lavorato e ha permesso di evidenziare sia tutte le criticità di un progetto calato dall’alto: ora il Consiglio Comunale può finalmente bocciare il progetto, avendo tutti gli elementi tecnici e politici di valutazione. Sono ben lieto -prosegue il Consigliere Cicero- di aver esposto alla Commissione, grazie anche alla preziosa consulenza dell’Ing. Baccega, un progetto alternativo, peraltro già ampiamente noto e condiviso con RFI».

Cicero attacca anche sulle modalità politiche accusando il sindaco Variati di aver «calato dall’alto» un vero e proprio progetto «di palazzo». «Il documento di maggioranza illustrato ieri – spiega Cicero –  che costituirà  il voto blindato ed obbediente di Pd, lista Variati e Udc, è un tipico capolavoro democristiano: votiamo a favore del progetto, ma con una tale serie di prescrizioni e vincoli da rendere il progetto stesso carta straccia. Oltre 20 prescrizioni ed osservazioni, ciascuna presentata come una ‘linea del Piave’, in grado di salvare la città (o di affossare il progetto). Quest’ultimo aspetto deve essere ben chiaro anche alle categorie economiche».

Cicero conclude svolgendo alcune considerazioni sui rapporti tra il Sindaco, il progettista ed il soggetto che commissiona il progetto. «Esprimo delle pesanti perplessità sulle modalità di scelta del progettista: ricordo sempre che l’Ing. De Stavola, per sua stessa e trasparente ammissione, è finanziatore della campagna elettorale di Variati. E non credo neppure sia corretto, ma è materia del commissario Cantone, che il soggetto “general contractor” sia anche l’estensore dello studio di fattibilità».